Sono così confuso da colpirmi da solo
Completiamo la saga dei sogni inquietanti con l'ultimo in lista per il momento: nel sogno ero al centro del corridoio della casa di nonna, seduto su una sedia, e da una stanza sbucava un uomo vestito di nero incattivito che camminava verso di me. Ricordo che mi sono svegliato piangendo e sono andato a dormire nel letto di mamma AHAHAHAH
Terzo sogno inquietante che ho fatto. Anche questo l'ho sognato almeno un paio di volte. Ero da solo, in mezzo ad un'immensa foresta, e rincorrevo un cane. Ad un certo punto, perdo le tracce di questo cane e mi ritrovo davanti ad un falò e una specie di totem. In quel momento dentro di me intuisco in qualche modo che il cane è morto. Boh forse mi drogo.
Un altro sogno orribile che ho fatto, di recente stavolta, è vedere un uomo che bussava violentemente contro la porta-finestra del terrazzo di casa mia. Voleva entrare a tutti i costi. Aveva segni tribali addosso. Nel sogno correvo ad avvisare mamma del pericolo. Lui era sparito. Che paura... Oppure una volta ho sognato di guardare sempre da quel terrazzo un mostro alato che mi guardava severo.
Sogno sempre sempre sempre i ladri in casa. La scena è sempre la stessa: esco dall'ascensore, vedo o la porta di casa aperta o le luci accese, entro e vedo tutto in disordine. È un sogno che mi capita spessissimo.
Ogni mattina su insegreto, quando sorge il sole, un maniaco sa che dovrà digitare più velocemente degli altri cento per sapere in che posizione hanno scopato, come erano vestiti e quanto lo aveva lungo lui sotto i post di una qualsiasi donna
Sono tutta bagnata e vorrei tanto un bel ca- ah no scusate, ho sbagliato account...
Un giorno mi sono mangiato un'unghia e stavo per strozzarmi
In passato mi divertivo a mettere delle molliche di pane sul balcone di casa mia per nutrire i piccioni, mi ricordo che ne arrivavano anche 15-20 ed era divertente. Poiché la stanza che ha questo balcone è adiacente alla camera in cui dormo, la mattina me li ritrovavo in massa sul davanzale della finestra della mia cameretta che mi scrutavano in attesa di cibo. Mi sentivo vagamente osservato.
Quando avevo 5 anni mi sono chiuso a chiave nel bagno del negozio in cui lavorava mia madre. Praticamente mi ero chiuso dentro e poi non riuscivo più ad uscire perché non sapevo invertire il processo. Dall'altro lato, c'erano lei e la commessa e volevano chiamare il 112
Siamo capaci di ghiacciare l'equatore 🔥🧊
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