Si chiama "C'è posta per te" perché "programma ridicolo con storie palesemente inventate condito da litri di lacrime, talmente tanti da poter rimediare alla siccità che sta affliggendo il Po e che viene cagato soprattutto, se non soltanto, quando si presentano calciatori, ex calciatori o celebrità varie, muniti di gadget da dare all'atto...cioè al malcapitato" era troppo lungo.