@op il problema dell'inglese è che è una lingua molto ambigua e non hanno una vera e propria dizione, aldilà dell'inghilterra. Pensa che gli inglesi, quando sentono parlare italiano dicono che sembra che la persona stia cantando.
Bene, ho scritto un segreto sull'asessualitá per far capire che non vuol dire che non mi piace un cazzo e che non provo...
Leggi il resto keyboard_arrow_down
Bene, ho scritto un segreto sull'asessualitá per far capire che non vuol dire che non mi piace un c**zo e che non provo amore, ma in questo modo ho attratto gli omofobi??
@op Ti dirò di più, non sono omofobo proprio perché penso che ognuno sia libero di fare quello che vuole finché non viola la legge e senza bisogno di etichette, dato che l'orientamento sessuale è talmente vario e personale che servirebbe un'etichetta per tutti.
Bene, ho scritto un segreto sull'asessualitá per far capire che non vuol dire che non mi piace un cazzo e che non provo...
Leggi il resto keyboard_arrow_down
Bene, ho scritto un segreto sull'asessualitá per far capire che non vuol dire che non mi piace un c**zo e che non provo amore, ma in questo modo ho attratto gli omofobi??
@op Non ho mai detto che non esisti. Ho detto che l'etichetta è inutile proprio seguendo il tuo ragionamento: la "a" in "asessuale" significa "privo di", se dici che un asessuale può comunque provare attrazione sessuale è una contraddizione. Comunque, se ti senti inesistente solo in base a un'etichetta, mi dispiace davvero.
Sarebbero i pronomi con cui quelle persone vogliono essere chiamati. He/him: lui; she/her: lei; they/them: sarebbe la forma neutra in inglese, che in italiano è sempre lui
Bene, ho scritto un segreto sull'asessualitá per far capire che non vuol dire che non mi piace un cazzo e che non provo...
Leggi il resto keyboard_arrow_down
Bene, ho scritto un segreto sull'asessualitá per far capire che non vuol dire che non mi piace un c**zo e che non provo amore, ma in questo modo ho attratto gli omofobi??