La mia famiglia ha fondato una delle più grandi società italiane. Questo fa di me un multimilionario, ma anche un "figlio di papà" viziato. Per anni ho sperperato buona parte della mia "paghetta" in sesso e droga, finché un giorno sono quasi morto di overdose. Dopo essermi accorto di essere ancora vivo, ho deciso di cambiare. Ora passo le mie giornate a conoscere persone in difficoltà economiche, e quando lo ritengo opportuno invio loro donazioni anonime. Ora spendo così la mia "paghetta"