@op magari ha davvero paura di qualcosa e più che scriverle qualcosa varrebbe la pena di parlarle apertamente, che cosa ne pensi? Se le stai parlando e vedi che è in difficoltà puoi sempre darle un abbraccio, un bacio... se sta leggendo un messaggio diventa tutto così "impersonale"...
@op il blocco dello scrittore, dunque. Va bene, cercherò di aiutarti. Potresti scriverle che senti che lei ha paura a lasciarsi andare nella vostra relazione, ma che tu sei sicura che andrà tutto bene, che gradualmente vorresti rendere il rapporto solido e profondo e che non c'è nulla di cui avere timore. Dille che sei dalla sua parte.
Posso permettermi di darti un consiglio? Secondo me ha più senso che, con tutte le incertezze del caso, il messaggio glielo scriva tu: solo così è autentico. Dante Alighieri in persona potrebbe correrti in soccorso ma, alla fine, non sarebbe la stessa cosa. Meno insicurezza e più voglia di stare insieme, su, su...
@op totalmente d'accordo con entrambe le affermazioni: stare meglio da soli o in compagnia è assolutamente una cosa soggettiva, io esprimevo solo la mia opinione ?
Ti do parzialmente ragione: concordo quando dici che "volere" in quell'accezione equivale a "voglio che mi cada in braccio senza sforzo"; dissento, invece, quando dici che si sta meglio da soli.
@op noioso ed ignorante, ma da uno che evoca il ventennio non potevo aspettarmi di meglio, comunque: fa si scrive senza accento; fa' (come lo hai scritto tu) è la crasi di FAI (fa' la cosa giusta: studia). Ho già perso troppo tempo con te, addio.
Non c'è cosa più triste di chi esprime opinioni senza cognizione di causa, ma ancora più triste è chi, nel farlo, commette un banale errore grammaticale: hai scritto "AIVA" invece che "VIVA".