“X” è un ragazzo omosessuale. Odio “X”, e l’odio perché è “X” – ragazzo arrogante, vanitoso, saccente, ecc. Ma odiare “X” significa odiarlo interamente, se no non l’odierei affatto: cosicché sono i suoi ricci all’acqua ossigenata, il suo andamento artificiale, il suo sguardo senza pietà a incarnare l’intollerabilità, e non potrei odiare “X” senza odiare anche la «sua» omosessualità. È omofobia? #persone