Ho nuvole in testa per formare il mio cielo, se non sai di che parlo siediti e te lo spiego, ho i tasti di un piano per mostrare il mio ego, ma non è quello che sono e neanche quello che ero, è sempre apparenza quel che infine poi conta, tu giudichi il mare da una stupida onda, a volte mi siedo all'alba sopra il mio tetto, e grido in faccia a sto mondo TU NON SAI CHE C'HO DENTRO (continua)