Alle elementari andai in gita a Padova per un pomeriggio. Tutti i miei compagni avevano dieci, anche trenta euro, io invece ne avevo solo tre e li usai per comprare un piccolo souvenir con Sant'Antonio sopra per mia nonna. Dopo, gli altri presero il gelato e le maestre mi guardarono tristi perché io non potevo, ma a me non fregava, perché quel cosino che presi fece felice mia nonna.