Ieri sera ero da Unieuro. Mentre facevo la fila, dietro di me c’era una bambina speciale, era down. Mi dice una frase non scandita che la mamma mi tradusse “ti sta chiedendo come ti chiami”, gli risposi e mi fece altre domande. Ad un certo punto mi abbraccia e mi dice “amica mia! Amica mia!”. Appena ho pagato e me ne sono andata, ho pianto. Ho pensato che mi lamento troppo (continuo nel commenti) #bambinispeciali