E a lui mi prostrerei in ginocchio, al suo cospetto, tremante e piena d'ansia di non saper come compiacerlo, volgendo il capo con gli occhi bassi alla sua figura, perché un dio non può essere guardato troppo, ma non ne avrà mai abbastanza di essere venerato, non ne sarà mai sazio, ed io voglio saziarlo di ciò ogni giorno, essendo addirittura più fedele del miglior amico dell'uomo