@op anche perché è stata portata a fare un gesto estremo, e pretendere che noi dobbiamo essere più forti delle persone cis unicamente per la natura del nostro percorso e della nostra identità è da ipocriti. meritiamo lo stesso rispetto e dignità di tutti gli altri
@op mi sembra abbia lottato una cosa come due anni, inoltre non sappiamo il suo passato e il supporto che è riuscita a ricevere. anche perché veniva attaccata da alunni, prof, genitori e Elena donazzan. era in balia di tutto e tutti, ripeto che un po' di empatia specialmente quando si parla di suicidio non guasterebbe.
@op le liste si possono anche dividere per cognome, per età, per famiglia, si può dividere in origine alfabetico e formare dei gruppi ogni tot persone, ci sono moltissimi altri modi per farlo. il non volerci provare è solo menefreghismo e pigrizia
@op quello, unito a tutto il susseguirsi di spiegazioni che ho dovuto dare a 3 scrutinatori diversi del perché dei miei documenti mi avranno fatto perdere minimo un quarto d'ora solo per far votare me, e non c'era nessun'altro. immagina tutto questo davanti a decine di persone, perché dovrei subire un'umiliazione simile?
@op il nome lo devi cercare in qualsiasi elenco, sia che sia diviso in uomini e donne o meno. cos'è, pensi che se si divide in uomini/donne non devono stare lì a cercare? i modi ci sono, la comunità trans ha più volte dato e proposto alternative. I modi ci sono, se l'interesse e la volontà c'è si può fare peccato che mancano perché non gli importa
@op e invece non è successo, invece nessuno se ne è fregato per due anni circa e le discriminazioni sono continuate. ti ricordo che, specialmente per le persone trans delle vecchie generazioni, c'è molta più violenza e paura. come è finita? che si è data fuoco nel suo camper. e Elena donazzan ha continuato a stare nella sua poltrona.
@op ma guarda, in realtà no. la fila era fuori l'edificio, poi c'erano varie stanze e in ogni stanza ci stava la divisione uomo-donna. anche perché, ad un certo punto dicono cose come "è libera la fila degli uomini, possono entrare" e in quei casi il problema rimane perché nel rifiutare ho una violazione della privacy
il punto è che anche se ti dividono nella stanza ti dividono comunque, quindi in ogni caso è comunque una violazione della privacy. una persona, per esercitare il proprio diritto di voto o qualsiasi altro diritto, non deve subire violazioni di alcun tipo che la potrebbero mettere in pericolo di violenza verbale, psicologica o fisica
no, la causa l'avevano già fatta e il problema NON è (solo) della scuola, perché tutto ciò è stato attuato dall'assessora all'istruzione, formazione, lavoro e pari opportunità del Veneto. come poteva denunciare? e poi, era una cosa che è andata avanti per un bel po' e nessuno se ne è mai interessato. diamo le colpe ai colpevoli non alle vittime