@op no, non sono registrato come maschio. sono un ragazzO trans, vale a dire che dalla nascita nei miei documenti ci sta ancora la F, quindi sono nel registro femminile. io, ragazzo con aspetto maschile sono costretto ad andare nella fila delle donne sotto gli sguardi di tutti. non puoi sapere se qualche male intenzionato è lì e lo viene a sapere
@op che tra le tante cose disse "ho definito Cloe bianco un uomo vestito da donna e cos'è se non questo?" dopo aver saputo della notizia del suicidio di Cloe cui lei ha contribuito. che poi, devo ricordare dove è stato il family Day? la destra poi è molto amata al nord...
@op ad esempio, il caso dell'insegnante di cui parlavo era il caso di Cloe bianco, Venezia. un genitore si è lamentato del fatto che suə figliə avesse un'insegnante trans, allora è stata allontanata da suo ruolo e messa in un angolo lontana da tutti. il tutto condito dal discorso disumanizzante di Elena donazzan, assessora all'istruzione in veneto
@op è OVVIO che andrò nella fila dove sono registrato, il punto è che gli altri danno per scontato sia la fila sbagliata e dovrò stare a spiegare che non, sono nella fila giusta.e nel frattempo è umiliante stare lì ed essere fissato da tutti. e no, queste cose succedono in TUTTA Italia sfortunatamente,si può essere vittime di violenza anche al nord
@op il bagno è un altro discorso. il punto è che, prima di vedere in che registro si trova il mio nominativo devo: mettermi in fila, aspettare che sia il mio turno, fare vedere i miei documenti a tutti gli scrutinatori. in tutto questo lasso di tempo, in cui ancora nessuno sa dove io sia registrato, tutti andranno ad indirizzare verso l'altra fila
@op il problema sono le cose burocratiche, se vedono me (ragazzo trans che per fortuna ha già un aspetto maschile) andare nella fila delle donne andranno comunque ad indirizzarmi nella fila degli uomini perché danno per scontato che abbia dei documenti maschili. a maggior ragione se poi si tratta di persone in terapia ormonale
@op nono, se vedi su internet succede anche al nord. su insta seguo tantissimi ragazzi trans in tutta Italia ed è una cosa che succede ovunque, semplicemente non accadendo a te personalmente non lo noti. immagina se ti fossi messa nella fila degli uomini, davvero NESSUNO ti avrebbe detto di andare nell'altra fila?
@op ma guarda, benomale i giovani sono tutti con mente aperta, almeno quelli che ho incontrato io. il problema sono le persone anziane, specialmente nei paesini di poche migliaia di abitanti. al nord poi non sono tanto meglio, il caso dell'insegnante trans spinta al suicidio è avvenuto in Veneto eh, con l'appoggio di una donna in politica
@op anche perché poi ci stanno altri ragazzi trans già in terapia con le caratteristiche sessuali secondarie maschili, vale a dire barba/voce profonda ecc ecc che sono costretti ad andare nella fila delle donne e la fila si tenta perché mille mila persone devono farsi i cazzi suoi e cercare di dirgli di andare dall'altra parte.