Siamo cresciuti con il terrorismo psicologico dei telegiornali, gli attentati del isis, con il concetto distorto della felicità che ci dava la pubblicità, con l'obbligo di apparire perfetti in ogni momento dettato dai social ed ora dobbiamo affrontare una pandemia globale... poi ci chiediamo perché siamo nel era del ansia e della depressione, forse il malato è proprio chi sta bene