Meglio Ferragni che lucra sulla malattia dei bambini che gli pseudoinfluencer maschi e/o le loro pagine ultrafamose sui social che, giornalmente, postano contenuti di odio (mascherato dell'ironia) sul genere femminile, palesemente squallidi, di frustrazione dilagante e sessismo sostenuti ed accettati dalla marmaglia di altrettanti maschi che vivono di stereotipi. Onestamente.