Viviamo in mezzo alle nostre scelte, viviamo nel mondo umano. Eppure siamo ciò che non avremmo potuto scegliere: la corporeità; un volto, dei seni, delle natiche, un paio di braccia, un altro di gambe; la nostra carne nausebonda, la nostra carne preumana. Com’è inquietante: l’uomo fabbro dell’uomo non è egli stesso uomo. #corpo