Lei era la tipica ragazza che la vedi seduta sulla panchina col cappuccio nero e le cuffiette bianche corrose nelle orecchie, che chissà quante canzoni avrà in loop, che se si alza strascica i piedi a terra per non far rumore, che ha amato troppo la persona che meno avrebbe dovuto amare, che ha i tagli sui polsi coperti da tanti di quei bracciali, lei è una che la distingui tra altri cento...