Ho questo pensiero, mio esclusivo, da persona che ha trascorso quasi l'intera subendo pugni e altri attacchi violenti, quindi so di cosa parlo: in uno sport dov'è comune che l'avversario causi dolore, non è scusabile che l'atleta (indipendente dal sesso di entrambi) rinunci all'incontro perché il primo colpo incassato ha fatto troppo male. Continuo sotto