@op non posso fare altro che proporti il mio punto di vista, a me rende felice e mi carica un sacco quando ci penso, quindi se un giorno dovessi scegliere di fare come me, potrebbe fare lo stesso effetto anche a te. Ma vita tua, scelte tue, di certo non posso viverla al posto tuo
Quando sei solo programma la tua vita, magari non fai nulla di tutto ciò ma nel frattempo ti schiarisci anche le idee perché non sei vincolato da nessuno, pensi a cosa ti piacerebbe fare, cosa non ti piacerebbe fare, impiega il tuo tempo in un sogno piuttosto che in un rimpianto, tanto prima o poi qualcuno sballerà a caso tutti i tuoi piani ?
@op ti capisco a pieno e so come ci si sente, ma piangermi addosso non ha mai risolto nessuno dei miei problemi, in momenti del genere tendo a "programmare" il mio futuro tenendo conto che anche in quel momento potrei essere da sola, e sai che ti dico?
Se riesci a far presa su entrambe le cose, avrai raggiunto il tuo equilibrio, perché se la radice si spezza, avrai sempre una mano su un punto stabile. Morale: non potrai MAI rimanere senza te stesso, ma c'è sempre il rischio di rimanere da soli, quindi prima devi stare bene anche da solo, poi puoi permetterti di trovare un appoggio "secondario"
Il tuo primo istinto sarà quello di aggrapparti alla radice perché hai una bella presa, ma è instabile, e se ci metti troppo peso rischi di spezzarla e cadere giù, ma aggrapparti alla parete con entrambe le mani è scomodissimo, allora che fai? Una mano sulla parete (che non crollerà mai) e una sulla radice (per faticare di meno)
Ti faccio un altro esempio: immagina di essere appeso a una parete di un burrone, hai a disposizione entrambe le tue mani, puoi aggrapparti sia al muro (stabile ma scomodo) che alla radice di una pianta (instabile, ma hai una bella presa), il muro sei tu e la radice è un legame con qualcuno ((continuo))