@op io veramente non capisco se ti sei impuntata sul rispondere così a prescindere per trollare, se consideri o no tutto il contesto, se pensi anche ai problemi che può creare la situazione a ragazzo/scuola/genitori se succede qualcosa, ai problemi legali etc.
@op boh veramente. Probabilmente sto parlando troppo in inglese e mi viene difficile esprimermi in italiano. Dove sta il problema? Cosa cambia se i genitori lo sanno dal figlio o dalla scuola? Le assenze uno se le gestisce come vuole, il fatto che venga detto ai genitori è normale essendone loro i tutori legali.
@op se uno è responsabilizzato da ragazzo su piccole cose, da adulto non avrà bisogno della pena su cose più grandi. Ma se da ragazzo fa come vuole, senza capirne le conseguenze, da adulto non avrà il tempo di imparare e la pena sarà l'unica soluzione. E questo perché? Per avere una mattinata di sonno in più? O per andare ad atteggiarsi da grandi?
@op ecco. Il classico atteggiamento da italiano medio. Il cambiamento è lungo ma si può fare se si vuole. In un modello ideale tutti imparerebbero dai motivi. Nella realtà non è così, e in Italia purtroppo si cerca sempre la via più facile. Uno spiega i motivi, poi se c'è bisogno si usa la pena come deterrente. Ma uno non esclude l'altro.
@op ogni azione ha una conseguenza: decidi di mancare e te la vedi coi tuoi. Fai troppe assenze e vieni bocciato. Cioè le regole sono importanti, o le si segue o si impara che non seguendole ci sono delle conseguenze. Poi uno è libero di decidere che fare. Come lo si vuole migliorare jl paese? Solo i giovani possono farlo realmente nel futuro.
@op e non è dando loro questo DIRITTO che imparano. Ci sono mille modi, e di certo non sono le assenze il problema. I genitori devono sapere se mancano da scuola i figli se loro sanno che dovrebbero essere lì. Se succede qualcosa come la metti? Inoltre i ragazzi sanno che possono fare tot assenze.