@op È vero, ma come in tutte le oppressioni c'è sempre una risposta più o meno violenta per gli oppressi. La religione ha comunque esercitato un forte controllo sulla società per centinaia di anni. Quando si ha percepito la libertà di credere a quello che si vuole la repressione è esplosa. Questo processo si porta avanti per generazioni.
@op Siamo in una situazione di emergenza globale. È naturale che ci siano delle incertezze. Il virus non aspetta nessuno, i provvedimenti vanno presi il prima possibile per evitare che la situazione si complichi. Questo a prescindere dall'efficacia di come lo stato si sia organizzato per rispondere alla pandemia.
@op Dipende dalla situazione. Ti viene imposto di non rubare o di non uccidere e siamo tenuti a farlo non solo perché è la legge, ma perché ha lo scopo di preservare la sicurezza pubblica. In caso di una pandemia che può mettere a rischio delle vite, anche se non sai di essere un potenziale contagiato puoi contribuire a mettere in pericolo qualcuno
@op Ma alla fine proprio perché religiosi e atei sono tutte persone, c'è sempre chi deve per forza lanciare accuse. Quelli sono gli idioti,. Ad un certo punto non importa da quale fronte combattono. Sono tossici comunque.
@op Diciamo che la religione si è esposta parecchio negli anni, è facile attaccarla e soprattutto vederla come il male sceso in terra. La religione si per sè è innocua, sono le persone che la trasformano nell'inferno, per essere in tema.
Anche se i tedeschi hanno una mentalità diversa dall'italia. Là se imponi qualcosa la gente tende a farlo. Quì se lo fai ti dicono "Ordiniamo una pizza?" e tu rispondi "sì" ?
È che tanto qualunque cosa gli dica:"No, i vaccini sono la causa dell'epidemia, portano autismo, la terra è piatta e Papa Francesco complotta con gli alieni" Non vale la pena arrabbiarsi per questa gente. Il problema è che tanti come sono stanno interferendo sul contenimento della malattia.
Ricordo anche che si incazzavano come delle iene con me. Manco mi comportassi come uno squilibrato. In classe ero sempre tranquillo ed educato, ma ho sempre avuto difficoltà a concentrarmi in classe. Eh niente, per i professori ero il nemico da distruggere, peggiore di quelli che effettivamente il casino lo facevano.
Io li facevo, Ma dimenticavo sempre qualcosa a casa. Dove andavo io, i compiti dimenticati significavano 2 sul registro. Un inferno. Non sapevo mai con chi prendermela di più, con il sistema scolastico o con me stesso.