@op La sensazione di privarsi di un'identità e delle proprie stesse carni per surrogare una persona diversa, una proiezione. Magari sì, è qualcosa che vorrei essere e che forse in parte sono. Ma comunque è un'immagine opaca che non mostra nessun lato di me. Non parlo di molti dettagli della mia vita privata...
@op Per quanto riguarda l'anonimato invece. Comportarmi così è una recita, una recita intenzionale ovviamente. Non mi rappresenta totalmente e non voglio sentirmi rappresentato. Una fuga da me stesso dove posso rinchiudere le mie emozioni da qualche parte e lasciarle lì senza che queste interferiscano.
@op E quindi tutto è continuamente fermo in una guerra interna dove cerco disperatamente di trovare un patto con me stesso che mi spinga a reagire. Un patto introvabile perché non puoi ragionare con le emozioni, e quindi ne dipendo. Il mio è un mondo distorto e depravato. È difficile capirci qualcosa, pure per gli specialisti.
@op perché quella situazione emerge quando sei convinto che ripeterai certi errori in ogni caso anche se tu provi a cambiare. Il punto è che so di non voler cambiare assolutamente nulla. Per me va bene così, anche se lo detesto e mi condanno per ciò, ripeto le stesse cose perché io non voglio lavorarci.
@op Diciamo che dopo certi eventi ho cominciato a smettere di soppesare le mie colpe con quelle degli altri. Di fatto non è che credo che le persone non meritano di stare con un pazzo come me, magari è più un non io che non merito di stare con gli altri. Ma comunque il mio discorso non viene tanto per una profezia che si avvera...
@op se vogliamo vivere veramente. Dobbiamo deciderlo. Altrimenti finisci come me, rinchiuso nel proprio piccolo e insulso unvierso. Fatto di quattro pareti e di rinunce.
@op ...soltanto noi stessi possiamo far qualcosa. Ma questo dipende solo da noi, quindi non significa che sceglieremo per forza di farlo. Questa è la parte crudele della vita, la gente arriva pure a suicidarsi per i propri problemi.
@op Una famiglia che non sa supportarti, una personalità autodistruttiva, delle emozioni incontrollabili, l'autostima e la disperazione. Sono tutte cose che fanno parte di una distorta simbiosi, una dipendenza che ci fa sopravvivere. Ma di certo non ci fa stare bene. Per questo, agli altri posso solo dire che...
@op Quindi sappi che quelle domande non erano poste affinché uno debba risponderle. È semplicemente un problema a cui si deve far fronte. Quando vuoi cambiare? Perché vuoi farlo? Non puoi decidere di fare nessun passo avanti, nessuno, se alla fine non decidi di cominciare a distruggere tutto quell'equilibrio tossico a cui hai iniziato a dipendere.