Aveva ahimè ragione Kierkegaard nel dire che l'uomo è angosciato dalla scelta poiché nel compiere una si nega automaticamente il mondo che sarebbe derivato dall'altra. E in effetti l'uomo è come un naufrago alla deriva nel fragoroso mare degli eventi: le scelte sono deviazioni in questo sconcertante flusso di fatti. Nulla ci resta se non la dolce e lieta coscienza di un'esistenza caotica