Con l’aggiunta di soli due caratteri, la schwa per il singolare (ǝ) e la schwa lunga per il plurale (з), entrambe scrivibili ed entrambe pronunciabili, si risolvono tutti i problemi presenti nelle attuali soluzioni inclusive finora utilizzate in italiano. Se solo qualcuno cominciasse a lavorare seriamente su delle regole per il loro utilizzo sarebbe tutto più semplice.