@nuvoledidrago non sono d'accordo, secondo me a riprendersi ci si riprende, altrimenti equivarrebbe a dire che non c'è speranza. A dirla tutta la psiche umana ha una straordinaria capacità di resilienza, che spesso viene invece sottovalutata. Tutto si può superare. Certo, poi rimane la cicatrice e ciò che viene dopo non è mai facile
Abbiamo poi tutta la vita per preoccuparci per questi aspetti insulsi come il peso, veramente triste e grave che la te bambina sia stata instradata a preoccuparsi di queste cose
I bambini andrebbero amati e apprezzati per come sono e basta. L'autostima non è una caratteristica intrinseca o genetica. È una costruzione dell'io che generalmente riflette l'ambiente in cui siamo cresciuti. Se è un ambiente che non ci ha fatto sentire in difetto, allora cresciamo con una buona autostima e siamo in grado di amarci
@op mh, così è troppo vago, potrei consigliarti la qualunque. Facciamo così, più che il genere, preferisci una visione leggera? Una visione scorrevole? Una che ti lasci qualcosa? Dimmi un po' tu
@Nuvola_al_pesto beh tanto alla fine tu hai detto che non è vero che non li finisci, quindi non dovresti avere i miei problemi 😂. Il punto è che storicamente, da più piccolo, mi è capitato di stare psicologicamente male per più giorni per il solo fatto di finire qualcosa a cui mi ero affezionato. Adesso mi sono anestetizzato, ma il trauma è rmasto
@Nuvola_al_pesto mhhh, è difficile da spiegare. Diciamo che alla fine il non finire un'opera è un modo per lasciare le cose sospese, per rifiutare i cambiamenti, per mutilare un piacere in favore del preservare uno status quo di non turbamento. Mi spiego? È una sorta di meccanismo di sabotaggio, alla fine, che permette di stare più tranquilli