Ieri ti ho telefonata col numero privato. Non so perché, ma avevo voglia di sentire la tua voce. "Pronto? Pronto?" non ho detto nulla. Poi sei stata in silenzio anche tu, ad ascoltare, forse nella speranza di riconoscere il suono del respiro, un sussulto, di aggrapparti a qualcosa di familiare e riconoscere la persona dall'altra parte, ma da me hai sentito solo il silenzio, così ho attaccato.