@op poco sensibile su queste cose? Non sono io a credere di poter dire se una persona è maschio o femmina. Hai mai pensato che, magari, potresti essere te a non avere la sensibilità e la conoscenza adatta per poter comprendere che l’uomo è troppo complesso per poter dire “è maschio” o “è femmina” solo guardando tra le sue gambe?
@op se le ragioni sono migliaia, come puoi essere sicuro che sia giusto considerare una persona transgender che sostiene di essere femmina un maschio? Lo hai detto tu, è una cosa oggettiva che non si può negare, questo mi fa credere che tu sia un esperto di biologia umana che ha studiato ogni fattore che stabilisce se qualcuno è maschio o femmina
@op sei tu che hai detto che il genere è solo un concetto astratto. Io ritengo ci siano delle differenze, si, ma proprio da un punto di vista psicologico e chimico, che è proprio ciò che stabilisce il genere di una persona, cosa che però non sarebbe possibile se lo si considera solo “un concetto astratto”
@op e allora qual è la differenza tra maschi e femmine, se è solamente un concetto astratto? Solo cosa hanno tra le gambe? A questo punto, perché dovrebbe avere importanza dividere in maschi e femmine?
@op il cambio di termini non nega il fatto che sia presente una distinzione tra genere e sesso che viene riscontrata in tali pazienti. Comunque, non hai risposto alla mia domanda: quale parte della scienza?
@op okay, ma quale parte della scienza? Perché anche la psicologia è scienza e per diagnosticare la disforia di genere bisogna riscontrare un genere differente del sesso. Perché bisognerebbe dare la priorità al sesso rispetto al genere?
In realtà un rimedio c’è: il rispetto del genere della persona e, se ritenuto necessario dell’individuo, un’operazione e la somministrazione di ormoni per far coincidere genere e sesso. Se si rispettano queste cose, non c’è nessun problema.