In tutta onestà, non comprendo perché definire "eroe" un disabile che si laurea, lavora o fa sport. Sono loro i primi a non amare questi appellativi e questa glorificazione. Sarò all'antica ma per me un "eroe" è qualcuno che si butta tra le fiamme o nell'acqua per salvare una vita, non chi, pur se in una situazione "difficile" svolge un'attività o raggiunge un traguardo.