Alle elementari odiavo un mio compagno. Era il classico so-tutto-io. Un giorno dovevamo disegnare una casa e la sua pareva fosse la migliore. In un momento in cui nessuno poteva vedermi, gliela scarabocchiai di nero con il pennarello. Per poco non si metteva a piangere quando vide lo scempio del suo lavoro sopraffino. All'inizio mi sentivo in colpa, ma a ripensarci avrei dovuto farlo più spesso