La parola "ciao" viene dal veneziano "s'ciavo", ossia "(io sono il vostro) schiavo". La formula è stata diffusa dal commediografo Carlo Goldoni. Non è un semplice saluto, è un invito al servilismo. Per questo io preferisco rivolgere un "salve" -che significa "salute"- a a un estraneo. Io adopero "ciao" solo nei confronti di un caro amico. Lo so, non vi interessa. È una mia stranezza.