Penso che ora vorrei camminare in uno di quei quartieri dell’Europa dell’est o Russia, con i palazzi grigi e uguali, le strade vuote, la neve che cade lenta, il cielo e il mondo grigio, il freddo così freddo che non senti più il corpo, e la musica nelle orecchie, alle 4 del pomeriggio quando inizia a fare buio