Comunque devo ancora capire come siamo passati dal creare i diminutivi usando la fine del nome (Alberto --> Berto, Giuseppina --> Pina) al farlo con l'inizio dei nomi (Giovanni --> Giò, Benedetta --> Benny). Pensateci: di Gino, Pino, Lino, Mino, Nino del passato ce ne sono un'infinità, e idem nelle versioni femminili. Perché oggi non li utilizziamo più?