Alle medie tormentavo una mia amica: le palpavo continuamente il seno ed il sedere, anche davanti ai nostri compagni, e se la beccavo da sola provavo ad infilarle le mani nel reggiseno e sotto la gonna. Qualche volta la tenevo ferma contro il muro e glielo strofinavo tra le gambe o nel culetto, e lei nel tentare di divincolarsi me lo strizzava con le natiche finché non venivo nelle mutande. Oggi mi vergogno di come ti trattavo Sara, ma sono convinto che anche a te piacesse!