"Eravate un popolo di analfabeti, dopo ottant'anni torno e vi ritrovo un popolo di analfabeti. Con la testa china a fissare lo schermo di un telefono, in uno stato di coma perenne, depressivo; che vi impedisce di guardare ciò che accade intorno a voi. Siete senza sogni, in balia dei media sociali che vi rendono soli, invidiosi e pieni di rancore". [continuo nei commenti]