Mio padre aveva in mano la mia vita e la controllava, distruggendomi. Un giorno feci per prenotare un esame universitario molto importante e non riuscii. Non capivo cosa stesse succedendo e decisi di chiamare la segreteria. Mi dissero che avevo fatto la rinuncia agli studi, ma non capivo. Era stato mio padre a farlo senza la mia autorizzazione. Fu un casino. Riuscii a recuperare e a cambiare sede.