Durante un viaggio in Essaouira conosco un ragazzo marocchino grazie a una maschera da apnea. Nasce una connessione intensa: lui mi confessa di essere gay, io di essere bisex ma combattuto dal mio credo religioso. Ci sfioriamo senza mai viverci davvero. Prima di partire gli regalo la maschera: lui poi la perde, e forse anche noi ci perdiamo. Ma non dimenticherò mai quel habibi.