Vado cercando una gentil pulzella, che di spazio nel cor per me abbia, e che le mie dolci attenzioni possa apprezzare, lasciando le mie grandi mani dalle lunghe sottili dita accarezzare lei ed il suo viso, che dei miei abbracci non si stanchi e che coi miei ricci scompigliati giochi, così come il vento passa negli steli dei campi. Vagabondo col mio cuore in mano io vago, spero non invano