by @Nephelai 19/03/2023 alle 18:22

Ma come si fa se associ l'amore all'utile, come ne esci?

Ma come si fa
se associ l'amore all'utile, come ne esci?

Con Alby sono giunta alla conclusione che associo l'amore all'utile perché me lo hanno insegnato i miei.
Se facevo qualcosa di utile a mia madre mi elogiava.
Altrimenti niente, non servivo a niente e cominciava ad insultare.
Poi essere figli di immigrati è una merda.
Quante responsabilità... tutti che ti ammirano perché oh che bambina prodigio, traduce le istanze e i documenti per mamma e papà.
O guarda ma come fai a 12 anni a sapere tutte ste parole tecniche???
E se a 12 anni non sapevo il gergo medico o economico ero una stupida.
Come cazzo se ne esce?
Da poco mi è capitato di capire cosa vuol dire voler bene a una persona senza considerare cosa fa per te. è strano, a volte è come se dovessi dimostrare che sono utile, perché essere utile è l'unica garanzia.
Se non sei utile, se non c'è necessità come fai?

51 commenti

In realtà è vero. L'amore è biologicamente e psichicamente associato all'utile. Ma è un utile molto più sublimato, molto più passivo, astratto e stabile. L'"utile" che racconti tu è una forma di manipolazione che purtroppo hai subito dai tuoi genitori, dove ti minacciano di privarti dell'amore se non esegui tutti i loro voleri

me lo descrivi ancora quell'amore di cui parli?

@op l'ho scritto genericamente. Di che tipo di relazione intendi? Amicale, sentimentale, figliale?

@Friendly_rock tutto, se non ti dispiace. non per forza adesso

@op va bene, ci provo. Chiaramente ciò che scriverò sono concezioni mie

@op Amicale: l'amore amicale è a mio avviso quello più stabile. È stabile perché il bilancio che ne si trae è solitamente positivo, perché le persone, di solito, vivono le amicizie in modo leggero, impegnandosi poco e spesso lo fanno soltanto per trascorrere il tempo, considerando solo parzialmente l'altra persona

@op Per quanto riguarda invece le amicizie più profonde, sono quelle che secondo me presentano analogie sia con l'amore sentimentale che con quello figliale: spesso è quasi incondizionato e privo di una dimensione temporale. È una perfetta integrazione fra passatempo (per "passatempo" includo anche il dedicarsi ad interessi comuni) e congiungimento

@op Sentimentale: l'amore sentimentale riflette il legame con noi stessi. In esso avviene una proiezione non soltanto emotiva ma anche cognitiva. Trascende la personalità, che ha soltanto il compito di traghettare il sentimento degli individui portandolo fino alle dimensioni più profonde e recondite del propria psiche. Alle prime fasi

@op è pienamente contestualizzato nel tempo ed è come un fiume torrenziale, ma quando invece prospera per tanti anni anche esso trascende il tempo e diviene limpido e calmo come l'orizzonte di un oceano. In quest'ultima fase è divenuto l'apogeo del legame interpersonale, una perfetta amalgama di personalità (e non sempre integrazione)

@op Figliale: l'amore figliale è L'Amore disinteressato per antonomasia: è unilaterale e soprattutto incondizionato. È concentrato interamente nella dimensione affettiva, completamente indipendente da ogni variabile. È come un angelo che veglia sulla propria gente, senza aspettarsi nulla, senza una meta, senza un obiettivo definito

@op si comporta come se fosse una componente indipendente del beneficiario: che lo voglia o no, quest'angelo veglierà indipendentemente da ogni variabile

@Friendly_rock mi piace la tua concezione dell'amore, te la rubo

@op dunque, ero in vena di poetare anche se non sono pienamente soddisfatto di ciò che ho scritto (vabbè, in realtà è come se vedessi tutto ciò che scrivo come pedissequo e poco qualitativo, ma questo è un altro argomento). Spero di aver reso l'idea ecco

@op va bene. In realtà queste concezioni sono contestualizzate unicamente nell'ambito sentimentale. La mia vera concezione dell'amore, dotata soprattutto di un notevole taglio psicologico, la scrissi in questo shout: /it/shouts/MpLOAOAao7

@Friendly_rock no capisco. come mai ti interessa così tanto scrivere?

@op perché il canale emotivo è l'unico modo con cui riesco ad entrare in contatto con le persone. Mi risulterebbe molto più naturale comunicare "matematicamente", cosa che in realtà cerco di integrare nella mia comunicazione. Tuttavia risulterei astruso e quindi il mio messaggio non verrebbe recepito

@op in merito alla domanda scritta nel titolo dello shout: un modo per provare ad uscirne sarebbe con un percorso di psicoterapia. Ci sono differenti tipi di approcci psicoterapeutici, però ti consiglio l'approccio psicoanalitico/psicodinamico, che sarebbe quello più globale

@Friendly_rock infatti vedo già uno psicologo, ma boh, vediamo

@op sì (ho 17 anni appena compiuti)

@op te invece? Quanti anni hai?

@Friendly_rock assenze. ed eravamo in quarantena. ho toccato il fondo

@op direi bene, anche se è un periodo particolarmente colmo di dubbi e incertezze. Se posso, come mai "male"? (Nel senso, deduco che purtroppo la tua famiglia non ti sostenga e che anzi ti sia per certi versi ostile. Te lo chiedo nel caso in cui ci fosse altro). Stai traendo aiuto dallo psicologo?

@Friendly_rock incertezze di che tipo? mi sto trovando molto bene con lo psicologo, male perché oltre alla mia famiglia entrano in gioco i miei problemi da people pleaser, forse ho l'adhd, e la depressione con l'ansia. Periodi che spero di gestire meglio insomma

@op incertezze ovunque in realtà. Fra l'altro io sono con altissima probabilità autistico (è da anni che mi informo e ho conosciuto tantissime altre persone autistiche) e dovrei intraprendere un percorso di certificazione per la giftedness, poiché necessiterei del relativo PDP che mi consentirebbe un ambiente scolastico più docile

@op opto per la giftedness e non per l'autismo perché la giftedness è maggiormente identificabile e le difficoltà che derivano dall'autismo sarebbero includibili nell'ipotetico PDP immagino. Un percorso di diagnosi di autismo sarebbe ben più difficile perché faccio tantissimo masking e sicché non sono ancora caduto in depressione c'è il rischio

@op che alcuni specialisti fraintendano la mia condizione come mi è già successo (però in quel caso intrapresi il percorso gratuitamente, quindi effettivamente se mi lamentassi sarei un po' ipocrita forse). Ad ogni modo, indipendentemente dal percorso che vorrei intraprendere, non ho energie. Ho buchi energetici che mi drenano le forze in ogni dove

@op poi vabbè, i miei insegnanti temo si faranno aspettative impossibili nei miei confronti (considerando che lo fanno già), quindi boh. Fra l'altro anche io ho tantissimi tratti adhd, in particolare relativi alla disattenzione e all'iperattività. Il problema è che quando più condizioni sono in comorbidità, soprattutto in caso di giftedness,

@op diventa difficile distinguere le singole condizioni identificandone disagi e cause, perché poi diventano concause (nel caso di più condizioni compresenti) e quindi tutto un ginepraio. In merito a quel percorso: lo definisco scadente ovviamente considerando il loro operato e come l'hanno svolto.

@op Però non avendo pagato nulla non dovrei nemmeno lamentarmi, sono stato ingenuo a non prevederlo (la dott. mi era stata consigliata da una conoscenza)

@op questo è il mio cruccio principale attualmente (l'ambiente scolastico che cozza con i miei bisogni. Non riesco a fare una settimana scolastica completa perché altrimenti il mio umore crolla. È super stressante, e non intendo dal punto di vista studio)

@Friendly_rock ah, capito. Spero tu riesca ad ottenere una diagnosi al più presto prima di avere appunto la depressione. Già l'essere privo di energia è grave. Mi dispiace molto, e mi dispiace anche non essere informata su questo ambito. Non sapevo quanto fosse difficile il processo di diagnosi

@Friendly_rock sì, se non ti disturba. Hai accettato i sintomi sin da subito?

@op no. Ho sempre desiderato essere neurotipico, perché questi miei "sintomi" mi ostacolano notevolmente nella vita di tutti i giorni. Te invece? Perché sospetti di essere adhd?

@Friendly_rock posso capire. Ma quando hai cominciato a notarli e, se non sono invadente, quali sono questi sintomi? Perché rientro nella maggior parte dei sintomi, anche se non ricordo se sono sempre stata così. Per questo dovrei prendere appuntamento con uno psicologo al più presto

@op tranquilla puoi pormi tutte le domande che vuoi. I primi sintomi comparvero nei primi anni di vita: cominciai a parlare poco prima dei 4 anni, facevo mutismo selettivo, volevo un'alimentazione poco variegata, ero tendente a non esprimere le mie emozioni (mentre ora posso esprimerle anche parecchio, ma solo con chi

@op mi fido particolarmente), ero ossessionato dal numero 8, ero/sono particolarmente sensorialmente sensibile: oltre ad essere molto sensibile ai suoni, a causa dell'ipersensibilità tattile i miei diedero via tanti vestiti, perché mi pizzicavano o mi procuravano dolore

@op tieni a mente che anche i sintomi possono variare da persona a persona. Sono da notare soprattutto la postura, se rigida o meno, il modo in cui il bambino ordina gli oggetti (in tratto comune fra gli autistici è ordinare gli oggetti in ordine di altezza), se parla precocemente o più in ritardo. Comunque, l'autismo femminile è solitamente

@op più mascherato rispetto all'autismo maschile

@op comunque, i sintomi, nel complesso, sono davvero tanti, ognuno li manifesta in modo più o meno differente. Nel mio caso li notai autonomamente all'età di 13 anni. I sintomi che ho riportato per descrivere il mio caso erano prevalenti nell'età infantile

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