Ma analizziamo le ultime 2 settimane di post che ho fatto:
• Vacanza
• Treccine africane
• Due post per niente filosofici su uomini e donne
• Call centre che chiama mentre cago
• Commenti divertenti formato insulto che ho ricevuto qui sopra
• Giacomo Freddi
• John Constantine
• Il legame tra Riccardo Zanotti e la mia omosessualità
• Provocazioni annoiate non filosofiche
• Perdite di tempo non filosofiche
• Commenti per niente filosofici su una discussione in corso mai citata apertamente su p*d*p*rn*grafia
• Robe a casaccio sulla mia vita
Il post più filosofico che ho fatto è stato sui miei sentimenti verso il fattorino, che è il mio fidanzato con il quale andrò a convivere presto. Quello può essere un post con frasi trite e ritrite, ma considerando che era un post di sfogo, non vedo perché dovessi inventare una nuova filosofia specie per una cosa talmente personale.
Il massimo che ho fatto è stato utilizzare metafore vagamente più poetiche o romanzate rispetto al normale, ma scrivere in questo modo mi aiuta a esprimere meglio i miei sentimenti, non è neanche qualcosa di forbito al punto da giustificare le critiche, anzi è molto rozzo e approsimativo.
Se devo essere sincero, per descrivere qualcosa di intenso come l'amore per me il gergo formale è cringe. So che dovrebbe essere il contrario, ma a me cringia meno il linguaggio romanzato perché lo tratta con molto più rispetto, a parer mio. Solo io? Va bene, sti cazzi, ma non è filosofico e non vedo perché dargli una forma diversa da quella che mi fa sentire a mio agio per il piacere altrui.
Ah, ora che ci penso ho postato pure il principio della rana bollita, ma io non ho scritto nulla, ho solo screennato la spiegazione breve da Google.
In generale,.questo utente cita sempre frasi filosofiche trite e ritrite che io non dico per attaccarmi. Sinceramente mi sembra una grande stronzata, non vedo perché dovrei essere originale, non parlo in modo filosofico e di certo non ho interesse a inventare nuove citazioni. Al massimo trovo dei paragoni meno diffusi, ma come ho detto, è per aiutarmi. Se sono prolisso come tutti mi accusano, è perché non riesco ad esprimermi in modo efficace e sintetico, per questo ricorro a grandi giri di parole, non mi sembra mai abbastanza. Non sono così preciso a livello evocativo, e se non lo sono mi sembra sbagliato e inizio a fare precisazioni. Di solito me ne frego di queste critiche, neanche adesso me ne frega nulla ma mi ha fatto ridere questa conversazione e ho pensato: perché, per una volta, non rispondere nel merito? Per altro, è da anni che questo utente cerca di minare la mia originalità per togliere valore ai miei argomenti, e da anni non funziona perché non ha il minimo senso, le due cose non hanno alcun legame. Adesso soprattutto, che sto postando solo cagate, la critica è ancora più stupida del solito.
In generale in passato hanno anche insinuato mi credessi un guru, e se sapete cosa sia un guru, capite che la sostanza è simile a sta troiata delle frasi filosofiche. Giusto l'altro giorno una ha scritto che non serve avere ragione in una discussione, basta dimostrare di avere un linguaggio più forbito dell'interlocutore ed io ho commentato "stronzata" perché non è vero. Qua è pieno zeppo di persone che pensa che, alzando la forma del linguaggio, la ragione passi automaticamente dalla loro perché sembrano più intelligenti, ma è una stronzata. Solo dei rozzi pensano una cosa del genere, il linguaggio informale senza sostanza è una cafonata come tante altre. È un'arma che può intimidire i più ingenui, specie in un sito pieno di ragazzini, ma non ti consegna la vittoria tra le mani. Se becchi quello che sa argomentare con il linguaggio formale, allora fai solo la figura del fesso, la classe non è acqua.
Se per queste persone basta usare meno le formalità della lingua per aver ragione, allora ha senso che sembra io mi creda sto cazzo. A onor del vero io non ho neanche un linguaggio elevatissimo, c'è chi si esprime molto meglio e in modo più forbito. Se questo mio linguaggio leggermente meno formale intimidisce maggiorenni, il problema è l'ego di tali maggiorenni, che è più fragile di un soffione. Paragone filosofico? Tanto ho tempo da buttare oggi.