by @Lulaina 13/06/2023 alle 22:16

(riflessione politica) domande ai conservatori

(riflessione politica) domande ai conservatori

Sono una progressista moderata (riformista) e non mi capacito di come esistano i conservatori, tuttavia essendo veramente pluralista ed avendole un'indole trasversalista voglio capire il loro punto di vista.

1) che senso ha conservare, se ciò che conservi altro non è che frutto del progressismo passato?
2) parlate tanto di valori, soprattutto religiosi ma anche italiani, ma non ho ancora avuto una lista di questi
3) l'attaccamento per la religione cristiana non solo è anti laicista, ma non è anche limitante? La storia cristiana di per sé e quella italiana in particolare è stata fortemente influenzata dall'epoca romana, ma la statua di Apollo Licio nei licei non ce la volete
4) cosa vi fa credere che quello che abbiamo noi va bene e che sia in pericolo? Non è forse un sentimento sciovinista e paranoico?
5) i reazionari son rivoluzionari e a modo loro progressisti, vogliono il cambiamento, voi volete la cementizzazzione della società forse?

31 commenti

E a me non mi tagghi.?

Ti reputo più reazionario, poi magari sbaglio

Comunque sei sempre vicino alla loro ideologia effettivamente, quindi rispondi pure

Il mio pensiero è abbastanza simile a quello di Marcello Veneziani per quanto riguarda essere consevatori. Forse un giorno se ho tempo e voglia scriverò qualcosa. I conservatori guardano la storia tramite il mito c'è qualcosa che si presenta sempre nelle sue differenze e và tutelato. Il movimento di una spirale che naturalmente nella sua versione

Estremista reazionaria non si accresce ma si chiude in sè stessa. Il progressista è guidato dall'utopia la sua visione e la retta o il fascio di rette verso il punto. Nella sua versione estrema questo non è discutibile è la retta nel suo tragitto non si preoccupa di quello che distrugge, la rivoluzione marxista. È solo una semplificazione

Essenzialmente non hai risposto a nessuna delle domande

@op Nei valori religiosi c'era la possibilità dell'uomo di affrontare l'essere, ovvero la morte, la malattia, il fallimento siamo una società che non è moralmente in grado di affrontare queste cose. Il cristianesimo è morto e non è più in grado di dare queste risposte, ma queste risposte andrebbero rimesse in una nuova religione, come fecero

I cristiani quando soppiantarono i pagani. Anche l'uomo colto che costruiva il suo pensiero in ribellione al valore religioso, aveva bisogno di questo come ostacolo per esistere. I progressiti (non tutti) tendono a fregarsene dei valori, perché sono convinti che questi tanto riappaiono magicamente e non c'è bisogno di fare altro che distruggere i

I vecchi. I reazionari vogliono fermare la storia ad un punto preciso, poco importa che questo sia la rivoluzione francese o il 68, per loro la storia si ferma lì a quella impossibile ricostruzione tendono.

@Namskot ed uno Stato che si occupa di dire al popolo ciò che è giusto o sbagliato in cosa è diverso dallo stato statalista sovietico (economia a parte)?

@op Non è il dire semplicemente cosa è giusto o sbagliato ma è dare una ragnatela di senso al cui interno c'è la possibilità di esistere in più modi possibili.

@op A meno che non si vive in un anarco-capitalismo lo stato o il collettivo ci sarà sempre, per questo almeno bisogna pensarlo in un senso che serve.

@Namskot e perché lo Stato dovrebbe scegliere per forza i valori di una religione, per di più quella cristiana?

@op Il Cristianesimo ormai è morto non ha senso sceglierlo, diciamo nella lotta feroce tra di valori dei di cui parlava Max Weber lo stato dovrebbe mettere valore in quelle pratiche o in quelle cose che aiutano le persone a dare senso all'essere. I valori servono a vivere, l'uomo contemporaneo ha creato solo surrogati, lo scientismo ad esempio.

@Namskot eppure mi sembra che lo Stato piuttosto che insegnare valori, che ancora non capisco come dovrebbe, mi sembra che fa dei dictat da catechismo. Ora dico lo Stato perché al potere ci siete voi

@op Io al potere purtroppo o per fortuna non ci sono😂 anche se amici di loggia chiedono sempre di sporcarmi le mani🤫 Attualmente nessuno parla di valori anche se la parola viene citata per avere tornaconto elettorale. I valori possono essere quelli di una costituzione, io ad esempio ho disgusto della nostra carta straccia ma li hanno provato

a mettere dei valori che diano senso al cittadino nella sua vita.

@Namskot grand'oriente d'Italia o qualche altra loggia?

1 conservo usi e costumi e tradizioni 2 cultura, usi costumi, religione, l importanza della patria

Rispondo solo qui per tutto perché sennò è confusionario

Quindi ritieni che religione e politica debbano contaminarsi a vicenda e ritieni che la repubblica non debba essere laica? La patria la si può esaltare anche col progressismo, anzi, forse anche di più. Il culto pagano è quello che ci ha dato le credenze popolari, le feste, molte tradizioni ed altri concetti minori che ancora vivono nella religione

cristiana; è veramente così lontano da noi? E poi, Cristo non è forse un mediorientale? I romani sono italiani. Non è forse statalista volere che lo Stato si occupi tanto di dirci cosa è giusto e sbagliato (i valori) e seguire una politica tanto protezionista? Cosa lo differenzia dallo Stato sovietico?

@op i nostri valori dovrebbero essere nel nostro cuore. Io però sono un moderato quindi ognuno fa quel cazzoche vuole.nel mio cuore però

3 vero, però il culto pagano è troppo lontano nel tempo. E il cristianesimo ha dato veramente tanto all l'Europa

4 si, è paranoico. Ogni popolo deve essere ben distinto da un altro e mantenere gli usi tradizionali (senza però scadere nell bigottismo)

Non vogliamo pa cementizzazione, e non sono reazionario. Un podi progresso va sempre bene, ma un albero senza radici non d'un albero

arrow_back
2
Commenta