Eh niente, oggi giornata tranquilla, ho fatto la fototessera in una cabina di quelle che si trovano in giro, ovviamente venuta demmerda ma tanto è per il libretto di giustificazioni.
Ah no, dovrei farmi la carta d'identità però. Cazzo- Vabbè finché non dovrò fare viaggi all'estero ne farò a meno. Che poi non la ho perché costa 22 euro e i miei sono tirchi. Respect for them, piuttosto me li danno a me 22 euro.
Sto sprecando l'estate, volevo fare un sacco di cose ma non ne ho voglia, non vado manco più a correre perché ho le ginocchia mezze rotte, quando le piego fanno maluccio. Non mi sono neanche fatta male, è che l'altro giorno ho dovuto letteralmente correre a destra e a manca per una cosa o per un'altra stancando molto le gambe. E dopo una settimana c'ho ancora il dolore, damn. Per il resto sto buttando il mio tempo, volevo imparare decentemente un po' d'inglese ma non mi sono andata a riguardare ancora niente. Passo le giornate a sudare e a cazzeggiare. Poi penso, alla mia vita, al futuro.
A tutte e due le cose insieme. Non so, ma mi sembra sempre che finirò male, il vuoto esistenziale mi attanaglia e non poco, ed io cerco di restare occupata cercando di evitarlo altrimenti finisco per angosciarmi. Oltre questo, sto ancora pensando cosa caspio devo fare in futuro, e non so, mi stava piacendo la chimica, tant'è che ho cominciato a guardare un corso su YT di chimica generale. Poi continua a piacermi ascoltare le persone, dare aiuto in qualche modo. Il profilo perfetto di una psicologa, ma io non voglio diventare psicologa, perché il 99% dei disperati non sta dentro agli studi psicologici. Preferisco piuttosto stare qua a parlare gratis con la gente che ha bisogno. Forse lo faccio perché inconsciamente ricollego queste persone a me, che ho sempre sofferto da sola, sia per mia scelta che non, insomma, alle volte avrei voluto qualcuno vicino. Semplicemente mi affascina e trovo stupendo il contatto umano, i rapporti che gli umani riescono a stringere fra di loro, che diventiamo importanti per qualcuno senza saperlo o viceversa. Credo sia soltanto questo ciò che possa curarmi in qualche modo dalla mia mancanza di senso, che temo rimarrà per tutta la vita. A volte davvero mi sembro 'alla fine della candela', la cosa che la vita non ha senso, che niente ha senso, avrei dovuta capirla fra 30, 40 anni magari. E invece no, l'ho capita ora che sono minorenne, che ancora non ho vissuto la mia adolescenza, che ancora non ho fatto un cazzo. Cioè, è come buttarsi la zappa sui piedi prima ancora di cominciare a correre. Anzi, è come amputarsi una gamba prima ancora di correre. Alle volte mi sento semplicemente sola, ma forse è un bene, devo imparare a contare sulle mie forze in ogni caso. A volte penso che per le persone a cui voglio bene ho spesso fatto gesti inaspettati, bei gesti, però a sorpresa, e raramente è stata una cosa ricambiata. Forse ho anche un po' di vuoto affettivo. Ultimamente sono anche peggiore del solito come persona. Devo sforzarmi di essere decente e di fare qualcosa, ho fatto troppo poco ultimamente, troppo poco.
Come dice Calcutta 'dovrò soltanto reimparare a camminare'. Ed è quello che devo fare io.
Non vi do la buonanotte solo perché continuerò a girare ancora per una mezz'oretta sul sito. Quindi se volete scrivere un segreto deprimente fatelo ora che zia ipocondriaca è qui a porgervi un fazzoletto e una vaschetta di gelato.