Quell'estate io e la mia famiglia dovevamo andare a Pineto e visto che stavamo in un appartamento vero e proprio decidemmo di portare anche i nostri due gatti, Jacky e Jimmy 1 (più avanti capirete perché 1). Allora, noi l'estate lasciamo la casa in custodia alla nostra vicina di casa che si occupa di annaffiare le piante di mia madre, di mantenerla pulita ecc. Quell'anno però lei non era disponibile così ci propose di lasciare la casa ad una sua amica, che era una cogliona che all'improvviso decise di non andare più a casa nostra perché non le andava più di occuparsi delle piante (il bello è che lei non si era nemmeno degnata di dirlo ai miei, l'abbiamo scoperto solo perché mia madre l'ha chiamata), i miei alla fine decisero di chiedere ad un altro nostro vicino, che accettò ed era pure felice, il problema nacque quando circa 2 giorni dopo il tipo ci chiama dicendo che nel tentativo di chiudere bene la porta di casa l'aveva fatta incastrare nella serratura, mio padre dovette quindi tornare a Roma e chiamare un fabbro e nel frattempo per qualche motivo sia io sia mia madre stavamo con la dissenteria. Pochi giorni dopo mio padre ritorna all'appartamento e dopo un paio di giorni iniziamo a pulire per tornare a casa, mia madre però ha la grande idea di accendere l'aspirapolvere in presenza di Jimmy 1 (lui aveva paura di qualunque cosa, spesso anche di noi e lo sapevamo tutti quindi dovevamo fare attenzione) lui si spaventa e si butta letteralmente dal balcone per la paura (l'appartamento era al terzo piano), scendiamo giù a cercarlo e io lo ritrovo sanguinante sotto una macchina, ma vivo. Facciamo spostare la macchina, recuperiamo lui e Jacky e prendiamo la nostra per portarlo dal veterinario, dopo circa 4km la macchina si rompe e siamo fermi in mezzo al nulla (a quanto pare tutto questo è stato causato da un difetto al motore di avvio che il meccanico aveva sottovalutato e che inseguito si è bruciato). Chiamiamo un carrattrezzi che per arrivare ci mette circa 5 ore, nel frattempo Jacky piangeva e Jimmy stava letteralmente morendo (gli stavano andando in cancrena le zampe), il carrattrezzi arriva e ci porta in un'officina, non lontano dalla quale troviamo una clinica veterinaria, gli portiamo il gatto e gli fanno lastre, esami ecc. Il povero cristo aveva tutte e 4 le zampe distrutte, ricordo che quando vidi le lastre non sembravano nemmeno zampe. Il chirurgo però ci disse che non avrebbe potuto operarlo per una serie di problemi che non vi sto a spiegare e ci indirizzò ad un'altra clinica che prese il gatto, ci chiese 2000 euro per salvarlo e alla fine lo uccise, gli avevano dato così tanti farmaci da ucciderlo. In tutto questo però mio padre dovette pagare per un'altra settimana nell'appartamento, i miei dovevano capire cosa fare e qualche giorno dopo, un'amica che gestiva lo stabilimento dove andavano si offre di accompagnarci all'officina per recuperare la macchina (900 euro di riparazioni) e poi torniamo a casa (non dimentichiamo i soldi del fabbro per la porta). Ci sarebbero altri dettagli ma non me li ricordo, ero piccolo.