Domanda epica. Sono stato manipolativo o é una mia impressione? Conosco questa tipa online, lontana da me. Inizialmente cerca di fare quella discostata che in realtà é diversa ma io capii subito che tipo di ragazzina (2009) era, la classica abbastanza facile che adora le attenzioni. Allora ci entro in confidenza ma dentro di me più che per la sua "simpatia" avrei preferito una foto delle tette in totale sincerità. Infatti man mano che ci entravo in confidenza spingevo in modo velato verso quegli argomenti la, e anche lei metteva del suo eh sia chiaro. Salto veloce in avanti, me le esce più volte in videochiamata e io gli esco il mio varie volte. Salto poco avanti, non vedo sinceramente più il motivo di averci un rapporto, quindi inizio a staccarmi un po', lei mi chiede come mai, io le spiego che vorrei una semplice amicizia senza la sorta di finta relazione a distanza che consapevolmente portavamo avanti. Dettagli rilevanti: ho la certezza che lei prima di tutto mi abbia impostato la strada, che spesso ho rifiutato, del controllo: chiedendomi come doveva rispondere ai ragazzi che le scrivevano, come si doveva vestire e cose simili. É la classica che idolatra il malessere, cosa che io non sono affatto, perciò mi ha sempre reputato speciale. Stava sviluppando una forma strana di attaccamento affettivo, una volta le raccontai di una ragazza che mi aveva scritto e scoppiò in lacrime pensando che dovessimo chiudere per quest' altra. Quest ultimo é il motivo principale per cui ho preso le distanze: voglio potermi cercare una relazione vera senza che lei pianga fino a svenire per la paura di essere sostituita, a tal proposito le feci un piccolo discorso sulla dipendenza affettiva quando per 1 NOTTE che la madre le ritirò il telefono lei mi disse che si mise a piangere così tanto che arrivò al punto di non riuscire a respirare. Ecco la situazione. Cosa ne pensate?