sto male. sto tanto male.
così male che davanti a me non vedo nemmeno un futuro.
ci sto provando. ci sto provando, lo giuro, ad andare avanti. a stare bene, a non tagliarmi.
poi un giorno mi ritrovo svenuta sul pavimento del bagno, con il sangue che cola dappertutto, perché è l'unico modo che conosco per capire un pochino di più il mondo.
che siano bruciature, tagli, accendini, lamette o punti, a me cambia poco.
farmi male è l'unico modo che conosco per affrontare il dolore immenso che provo.
alla fine la depressione è così.
non ti riesci ad alzarti dal letto, non mangi, ti tagli.
praticamente sono un morto vivente.
ho iniziato a fumare.
io odiavo anche solo l'odore del fumo.
ho ripreso ad abbuffarmi, a vomitare, a saltare i pasti.
è come se tutti i miei problemi si stessero concentrando insieme.
i miei non dormono la notte perché sono preoccupati per me. mia sorella mi evita perché ha paura, i ricordi di quei giorni la spaventano, si protegge.
non so più cosa fare.
credo di essere in vita soltanto per il mio ragazzo.
un giorno vorrei imparare a restare in vita anche per me stessa.
chissà se ci riuscirò.