esistono i linguaggi dell'amore e sono soggettivi. c'è chi comunica con parole, con contatto fisico, con regali, chi con acts of service e chi si focalizza sul passare tempo assieme. Se tu usi uno di questi linguaggi e chi amo ne usa un'altro, potresti sentire come se l'altro non ti comunicasse i suoi sentimenti. Ma lo fa, semplicemente a modo suo
@op la propria socialità e/o solitudine come vuole. Però non ho capito una cosa, tu preferisci stare da solo o vorresti riuscire a conoscere gli altri e parlarci?
@op e conoscendole, si possano scoprire universi dietro ad ogni parola e ad ogni viso, tutte le storie ed emozioni diverse che ognuno di noi ha vissuto, trovarle nell'altro ed arricchirci profondamente come persone, perchè ci da la possibilità di vedere la realtà da un altro punto di vista, quello dell'altro. Certo è, ognuno sceglie do vivere
@op persone per cui magari non provi interesse. Credo che imparare a vivere per conto proprio, solo con noi stessi, accettandoci ed amando noi stessi e la vita profondamente sia importantisimo, poi gli altri e l'amicizia a quel punto saranno un'aggiunta a tutto questo. Personalmente però credo che incontrando altre persone, parlandoci
@op capisco, capisco. Sono dell'idea che ognuno possa decidere di vivere in solitudine o meno quanto vuole, l'importante è che la cosa lo faccia stare bene e non lo faccia sentire solo. Se non provi interesse o provi indifferenza verso il prossimo per via di magari esperienze passate non buone, ci sta voler vivere senza per forza socializzare con