@op informati meglio sui dca, cosi da comprenderli meglio. Sono estremamente subdoli ed illogici come disturbi, e sono anche profondamente soggettivi, per questo sono molto difficili da comprendere soprattutto dall'esterno.
@op appieno l'interiorità di una persona. Non devi essere asfissiante, l'importante è che tu ci sia per lei. E capisco quanto possa essere frustrante vedere qualcuno a cui vogliamo bene finire in ospedale per qualcosa che ci pare cosi semplice da controllare come il cibo, ma non sentirti eccessivamente in colpa per questo, impara da ciò ed
@op non sei stato assolutamente uno stronzo, hai provato ad aiutarla ed è stato questo l'importante. Secondo me non hai fatto male a portarle il cibo, l'importante è che tu la faccia sentire capita e non in obbligo.. i disturbi alimentari sono malattie estremamente complicate, ed è davvero difficile aiutare cosi dall'esterno senza conoscere
@op tu ottenga l'effetto opposto, nel senso che essendo che il dolore tende a chiuderci tanto in noi stessi, probabilmente in testa penserà sempre ai suoi problemi personali, e non tutti sono disposti o riescono anche ad ascoltare gli altri senza paragonare i loro problemi con quelli dell'altro
@op reagisce, e in base a quello capirai come comportarti in futuro. Magari cerca di parlarle in situazioni in cui siete solo voi due e piuttosto tranquille, cosi è più probabile che si apra anche lei. Poi si, io non la conosco e non so che tipo di persona sia, se è una che ascolta o cosa. L'unica roba è che non vorrei che parlandone con lei
@op modo ai suoi. Aprirsi con lei potrebbe in realtà in parte aiutare, perché confidare i propri problemi ad amici rafforza ancora di più il rapporto che c'è tra voi e questo potrebbe aiutarla ad aprirsi un pochino (non è detto eh), o almeno mostrarle che di te si può fidare. Magari ecco prova a parlare dei tuoi problemi un pochino, vedi come
@op certo, capisco.. ricorda però che per quanto esisteranno sempre situazioni peggiori delle nostre, ciò non toglie nulla al nostro dolore o problemi personali. Immagino che tu non riesca a parlarle molto dei tuoi problemi vista la sua situazione, ed è estremamente comprensibile, ma ricorda sempre che i tuoi problemi non sono inferiori in alcun
@op il vomito non è necessariamente parte dell'anoressia, ci sono più tipologie di questa malattia e solo una comprende anche metodi di compensazione in seguito ad abbuffate. Riguardo il fatto di mangiare tanto o poco, non credo si possa capire da un pasto solo, potrebbe anche mangiare solo quello in tutto il giorno, e allora quante sarebbero le
@op qualcosa, okay?" (non dire mai "fallo per me"), altrimenti si crea solo una condizione di stress ulteriore e la situazione potrebbe peggiorare. Non devi avere un atteggiamento di critica rivolto ai suoi problemi, ma di comprensione ed accettazione, altrimenti si sentirà attaccata