MeatyOwlLegs

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se paragonate il fatto di non avere una relazione all’essere malati terminali, vi meritate di stare soli cretini Leggi il resto keyboard_arrow_down

se paragonate il fatto di non avere una relazione all’essere malati terminali, vi meritate di stare soli cretini

11/09/2026 alle 03:13 11/09/2026 alle 03:13

@op anche l'applicazione si è rotta le scatole di noi.

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11/09/2026 alle 03:13 11/09/2026 alle 03:13

Ma oltre le cinquanta risposte, non va quest'applicazione? Leggo le notifiche, ma non leggo oltre le cinquanta risposte. Come se non le inserisse.

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11/09/2026 alle 03:13 11/09/2026 alle 03:13

@op e la neurobiologia del dolore emotivo è la stessa. Che tu abbia perso qualcuno o non l'abbia mai avuto, il cervello attiva le stesse aree e gli stessi ormoni. La causa è diversa, l'effetto è identico. Su questo non esistono ipotesi.

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11/09/2026 alle 03:13 11/09/2026 alle 03:13

@op se apprezzi la vita nonostante la mancanza, allora non è una solitudine cronica paralizzante. Stai parlando di una mancanza che riesci a gestire, non del vuoto che porta al suicidio o al ricovero. Quindi il tuo vissuto non è quello di cui stavamo scrivendo.

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11/09/2026 alle 03:13 11/09/2026 alle 03:13

@op e ti ripeto: per il cervello è tutto reale. Il cervello non ha definizioni come quelle che usi tu. Non sa cosa sia un "lutto" o un "vuoto affettivo". Sa solo che manca qualcosa. E reagisce allo stesso modo.

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11/09/2026 alle 03:13 11/09/2026 alle 03:13

@op questa è una tua opinione, non un dato. E non puoi saperlo, perché non l'hai vissuto. Non esiste una classifica del dolore. C'è chi si toglie la vita per un lutto e chi si toglie la vita per non aver mai avuto nulla.

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11/09/2026 alle 03:13 11/09/2026 alle 03:13

E smettila di dire che "nessuno impedisce di colmare la solitudine". La solitudine cronica non è una scelta, è una condizione che paralizza. Dire "basta fare qualcosa" è come dire a un depresso "basta essere felice". Non hai idea di cosa stai parlando. E si vede...

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11/09/2026 alle 03:13 11/09/2026 alle 03:13

@op non ho messo il lutto sullo stesso piano del vuoto affettivo. Ho scritto che il corpo non distingue. Che tu abbia perso qualcuno o non l'abbia mai avuto, il cervello reagisce con gli stessi ormoni e le stesse aree cerebrali. La causa è diversa, l'effetto è identico.

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11/09/2026 alle 03:13 11/09/2026 alle 03:13

Quindi smettila di inventare gerarchie del dolore. Non esistono. E il fatto che tu non l'abbia provato non significa che non esista.

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11/09/2026 alle 03:13 11/09/2026 alle 03:13

Il desiderio, l'attesa, la speranza frustrata sono reali per il cervello. E la loro cronicizzazione produce la stessa risposta neurobiologica della perdita: stessi ormoni, stesse aree cerebrali. Che tu la chiami "intensità" o "concretezza" non cambia il fatto che il corpo reagisce allo stesso modo.