Gli altri uomini ci appaiono sempre e inesorabilmente come realtà obiettive: ciò non significa che la loro realtà coscienziale sia celata dalla corporeità come da un suo segno, ma che anzi la corporeità è la loro coscienza ai miei occhi: coscienza degradata e inerte, ove ogni azione sorge passivamente dall’altra; cosicché gli altri, per quanto prevedibili, nascondono della stregoneria, del magico. #altri