v a f f a n c u l o (◍•ᴗ•◍) “Lei si sente un incompreso…” “Esattamente, dottore.” “Ma, secondo l’inquadramento che le ho presentato, si sente un malato o in disagio esistenziale?” “Non esisto per nessuno; anzi, ecco la mia diagnosi: sono un nessuno. È come se non ci fossi, non sono percepito e quindi non entro in alcuna di quelle relazioni che rappresentano la base per cogliersi nell’altro, attraverso l’altro. E del resto io, dentro di me, sono un cadavere. Non so se un cadavere malato.”
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