È per colpa di frasi come: “È colpa tua se sei bullizzat, non sei capace di reagire” “ma ti lamenti per tre insulti? Sei un pappa molle” se esistono ancora il bullismo e la cattiveria in generale. Si tende sempre, infatti, ad incolpare la vittima per la sua “inadeguatezza” invece che estirpare il problema alla radice (ossia rieducare i carnefici)
13/06/2021 alle 18:25
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