Sono nato con una malattia rara che è uscita fuori quando avevo 6 anni da allora ogni anno più o meno facevo un ricovero in ospedale,poi a 10 anni la situazione è diventata più grave e ho dovuto cambiare ospedale e i ricoveri sono diventati più lunghi poi nella mia città non mi hanno potuto fare più niente e sono finito in un ospedale del
nord Italia e in tutti questi cambiamenti i ricoveri diventano sempre più lunghi,lei quando era più piccola restava a casa da mia nonna che la portava a scuola , giocare ecc mia madre era in ospedale con me e papà facendo il muratore lavora dalla mattina alla sera e con lui stavano insieme
pomeriggio tardi e sera, lei non voleva venire in ospedale e quelle 2 volte piangeva e voleva andarsene, quindi per non farla stare male,con me e mamma parlavamo per telefono ed è continuata così finché non ha avuto il suo gruppo di amici e ha imparato un po' a gestirsi sempre con l'aiuto di mia nonna,zia
,fino a ora che quando non ci siamo vuole rimanere a casa ,ma non ci è quasi mai perché è sempre invitata da qualcuno, voglio capire perché faccia così ma non lo capisco
@op Cavolo non hai idea quanto mi abbia fatto male questa storia…davvero bruttissima situazione. Credo che tua sorella sia rimasta “frustrata” di questa cosa e in modo infantile cerca di scaricare la colpa su di te…spero che magari diventando più matura si accorga di quanto la cosa possa ferirti.
È tornata a casa insultandomi,stavo aiutando mia madre a fare delle conserve,gli ho detto visto che stai preparando la cena per te ,fallo pure me ,si è fatta una pizza in casa e quando finiva per lei,ne faceva un altra ha deciso di no e ha combinato uno schifo con la farina,di giorno non mi calcola ed esisto solo quando a bisogno di soldi .
Aveva bisogno della mia auto per andare a lavorare e praticamente e diventata sua,cerco di avere un minimo dialogo e non vuole e se mi parla e per insultarmi, qualunque cosa mi chiede di fargli gliela faccio, come mi dovrei comportare? Volevo tornare in uni ma l'ospedale mi rimanda di mese in mese e non posso organizzarmi,non so che carattere , dov
@op non lo so ,non sto dando la colpa a te. Però, una persona non la si odia per la disabilità, ma per il suo carattere. Prestare e far fare le cose sono cose materiali, ci vuole anche affetto,ascolto, simpatia ecc ...prova a pensarci. Se sei sempre stato gentile al di là degli oggetti, non c'entri niente
@Nessunax si cerco di essere sempre felice,di non mostrargli sofferenza per ciò che posso,provo a dirgli di fare qualcosa insieme,di parlare ma niente,un muro e basta non capisco...